"Mamma diceva sempre che dalle scarpe di una persona si capiscono tante cose: dove va, cosa fa, dove è stata"
(Forrest Gump, 1994)
È innegabile affermare che ognuno di noi, in un primo approccio, giudica e valuta gli altri dall’apparenza: l’aspetto fisico, l’abbigliamento, la postura, il modo di gesticolare e altri aspetti legati all’esteriorità sono il bigliettino da visita che influenzano le nostre opinioni su chi abbiamo di fronte. E se fossero proprio le scarpe a determinare la prima impressione sugli altri?
A incentrare il focus su quanto le calzature indossate possano veicolare informazioni su chi le indossa, sono stati dei ricercatori dell’Università del Kansas. Lo studio (Gillath, Bahns, Ge & Crandall, 2012), ha coinvolto due gruppi di partecipanti: un primo gruppo, composto da 208 persone, ha fornito foto del paio di scarpe da loro maggiormente indossate, mentre il secondo gruppo, i veri e propri “osservatori”, era costituito da 68 studenti che a partire dall’osservazione delle foto, dovevano produrre ipotesi sui proprietari delle scarpe rispetto ad età, tratti di personalità, stile di attaccamento, status socio-economico e orientamento politico.
Il primo gruppo è stato precedentemente sottoposto alla somministrazione di questionari rilevanti: i tratti della personalità dei Big Five ( Goldberg, 1981), valutati utilizzando il Ten Item Personality Inventory (TIPI; Gosling, Rentfrow e Swann, 2003); gli stili di attaccamento, valutati attraverso l’Experience in Close Relationship Scale – Short Form (ECR-S; Wei, Russell, Mallinckrodt e Vogel, 2007); e hanno, infine, risposto a diverse domande demografiche riguardanti età, sesso, reddito familiare annuo e ideologia politica.
I risultati mostrano come costo, condizione della scarpa, stile e colore abbiamo guidato le opinioni formulate dal secondo gruppo. Le inferenze degli osservatori hanno prodotto diverse ipotesi: persone estroverse e creative indosserebbero scarpe colorate e appariscenti mentre chi si rivela attento e responsabile avrebbe ai piedi scarpe pulite e in ottime condizioni. La gradevolezza, indice di una persona cordiale, generosa, disponibile e modesta, è stata correlata all’utilizzo di scarpe pratiche ed economiche così come una persona aggressiva prediligerebbe stivali e stivaletti. E ancora, chi ha un attaccamento di tipo ansioso desidera costantemente cura e attenzione e quindi la scelta della calzatura sarebbe orientata su scarpe di marca e ben curate, al contrario di chi ha un attaccamento di tipo evitante che generalmente non si preoccupa di come gli altri lo percepiscono. Infine, un’ideologia politica di tipo liberale è correlata all’attribuire poca importanza a quanto è bella e attrattiva la scarpa indossata.
Le valutazioni fornite dagli osservatori si sono rivelate accurate, soprattutto rispetto ad alcuni domini quali ansia nei processi di attaccamento, orientamento politico e la dimensione della gradevolezza.
Ma la scelta delle scarpe, è quindi, una fonte affidabile di informazioni? Le persone acquistano e indossano scarpe per mostrare strategicamente una determinata immagine di sè e chi osserva è in grado di rilevare quella determinata immagine? Questo studio, seppure con numerose limitazioni, offre degli spunti interessanti nella ricerca relativa allo studio sulla personalità e nella psicologia sociale. Una cosa è certa: occhio ai piedi!
Bibliografia
Gillath, O., Bahns, A., Ge, F. & Crandall, C. (2012) Shoes as a source of first impressions. Journal of Research in Personality, 46(4), 423–430.
Gosling, S. D., Rentfrow, P. J., & Swann, W. B. (2003). A very brief measure of the Big Five personality domains. Journal of Research in Personality, 37(6), 504–528.
Wei, M., Russell, D. W., Mallinckrodt, B., & Vogel, D. L. (2007). The experiences in close relationship scale (ECR)-short form: Reliability, validity, and factor structure. Journal of Personality Assessment, 88(2), 187–204.
Filmografia
Forrest Gump, 1994, Zemeckis, R., USA.